Legge elettorale, le opposizioni lasciano l'aula
La Camera ha respinto, con voto segreto, le pregiudiziali di costituzionalità della riforma della Legge elettorale presentate da Sel, M5S e Fratelli d'Italia. Dopo l’esito del voto, i deputati del M5s hanno deciso di abbandonare l’aula. “Una decisione che dispiace – ha commentato la Presidente della Camera Laura Boldrini- perché in quest’Aula si può discutere e dibattere”. Giuli Napolitano non teme Grillo, ma non gli offrirà pretesti per incanaglire - Rizzini Bivacchi a 5 stelle
5 AGO 20

La Camera ha respinto, con voto segreto, le pregiudiziali di costituzionalità della riforma della Legge elettorale presentate da Sel, M5S e Fratelli d'Italia.
Dopo l’esito del voto, i deputati del M5s hanno deciso di abbandonare l’aula. “Una decisione che dispiace – ha commentato la Presidente della Camera Laura Boldrini- perché in quest’Aula si può discutere e dibattere”. Anche la Lega ha successivamente abbandonato l’Aula perché, ha dichiarato Francesco Sisto, Presidente della commissione e dupetato del Carroccio, “in commissione non si è potuto discutere e votare”. “La garanzia di far partecipare spetta al Presidente della Camera - ha proseguito Sisto -. E’ stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso su quello che è accaduto in questi giorni sulla Legge elettorale”.
Ignazio La Russa, a voto concluso, ha incece chiesto che il testo dell’Italicum fosse rinviato alla commissione Affari Esteri per consentire un esame approfondito e apportare dei correttivi. “Ormai – ha spiegato l’esponente di Fdi - il provvedimento è stato incardinato e non si perderà tempo con l'ostruzionismo perché verrà esaminato con i tempi contingentati. Quindi se fosse rinviato in Commissione potrebbe essere esaminato in modo approfondito e migliorato". Poi, anche i deputati di Fdi hanno lasciato l’aula “pur dicendo che saremo sempre presenti ogni minuto quando sarà possibile migliorare questa orrenda legge”.
Il Presidente della repubblica, Giorgio Napolitano, lasciando Palazzo Spada al termine dell’inaugurazione dell’anno giudiziario del Consiglio di stato, è tornato invece a commentare la richiesta d’impeachment avanzata ieri dai deputati del M5s dichiarando di sentirsi “sereno per la mia situazione ma preoccupato per quella in Parlamento”.
Dopo l’esito del voto, i deputati del M5s hanno deciso di abbandonare l’aula. “Una decisione che dispiace – ha commentato la Presidente della Camera Laura Boldrini- perché in quest’Aula si può discutere e dibattere”. Anche la Lega ha successivamente abbandonato l’Aula perché, ha dichiarato Francesco Sisto, Presidente della commissione e dupetato del Carroccio, “in commissione non si è potuto discutere e votare”. “La garanzia di far partecipare spetta al Presidente della Camera - ha proseguito Sisto -. E’ stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso su quello che è accaduto in questi giorni sulla Legge elettorale”.
Ignazio La Russa, a voto concluso, ha incece chiesto che il testo dell’Italicum fosse rinviato alla commissione Affari Esteri per consentire un esame approfondito e apportare dei correttivi. “Ormai – ha spiegato l’esponente di Fdi - il provvedimento è stato incardinato e non si perderà tempo con l'ostruzionismo perché verrà esaminato con i tempi contingentati. Quindi se fosse rinviato in Commissione potrebbe essere esaminato in modo approfondito e migliorato". Poi, anche i deputati di Fdi hanno lasciato l’aula “pur dicendo che saremo sempre presenti ogni minuto quando sarà possibile migliorare questa orrenda legge”.
Il Presidente della repubblica, Giorgio Napolitano, lasciando Palazzo Spada al termine dell’inaugurazione dell’anno giudiziario del Consiglio di stato, è tornato invece a commentare la richiesta d’impeachment avanzata ieri dai deputati del M5s dichiarando di sentirsi “sereno per la mia situazione ma preoccupato per quella in Parlamento”.